Chi siamo

bunker 

Bunker è un centro culturale metropolitano a fianco del grande vuoto urbano dell’ex scalo ferroviario Vanchiglia. Qui ci si interroga sulla possibilità di riqualificare una porzione urbana a partire da un progetto culturale che integra, in un unico luogo, esperienze di incontro, creatività, benessere, educazione e partecipazione. L’associazione Variante Bunker, l’ASD APS Variante Bunker Sport e la proprietaria Tre Prima srl ne curano le attività e la programmazione.

bunker prima del bunker

Torino, Barriera di Milano.

Quartiere ricco di contaminazioni, di culture, di arti e di mestieri. Qui, l’ingombrante vuoto urbano lasciato dall’ex-scalo ferroviario Vanchiglia è da anni oggetto di un ambizioso, seppur rimandato, processo di trasformazione urbana, la famigerata Variante 200.

A fianco, i fabbricati dell’ex stabilimento SICMA (Società Italiana di Costruzioni Molle e Affini), entrato in attività negli anni Venti, diventati proprietà della SIP nel 1950 e dell’ENEL nel 1964, dal 2007 di proprietà della Tre Prima srl.Sotto questi, c’è il rifugio antiaereo per gli operai dello Scalo durante la Seconda Guerra Mondiale: un bunker dalla capienza di 130 posti.

la storia

Nell’estate 2012, l’associazione Urbe Rigenerazione Urbana, interpellata dalla proprietà, si interessa all’ex Sicma per reinterpretarne la vocazione produttiva in un’ottica più contemporanea e creativa.

Così, a partire dal festival di arte urbana Sub Urb Art 2, si è acceso l’interesse sulle potenzialità di questi spazi e, dal 2013 Bunker diventa un progetto e un luogo vivo per il godimento della cultura urbana che, anno dopo anno, si è rinnovato con pratiche ed esperienze interdisciplinari. Oggi è la sintesi di un mix di funzioni e attività in circa 25.000 mq colonizzati. Inizialmente interpretato da artisti e creativi da ogni parte d’Italia e del mondo, che l’associazione Urbe ha supportato dalla curatela alla produzione, Bunker diviene ben presto un punto di riferimento per progetti pionieristici.

la storia

Nel 2013 prende forma il nuovo allestimento del primo capannone che, fino ad oggi è una delle mete di riferimento del clubbing torinese, ispirandosi ad un modello ibrido tra club e spazio artistico multifunzionale. Nel corso dei due anni successivi, l’associazione e la proprietà progettano d’intesa ambiziosi interventi di rifunzionalizzazione sui vasti terreni incolti. Così, da una parte operosità e intraprendenza e dall’altra parte scavi, movimenti del suolo e disboscamento permettono di realizzare appezzamenti che andranno a comporre un orto giardino di 3.500 mq e nei restanti un bacino artificiale per la pratica del wakeboard (per l’esattezza il primo wakepark in un centro città in tutta Italia). Dal 2015 le attività e gli spazi vengono aperti al pubblico e, in un continuo work in progress fino ad oggi, si trasformeranno in uno scenografico spazio urbano outdoor progettato per il benessere e per il tempo libero tra campi da gioco (padel e beach volley), parete di arrampicata, palco esterno per rassegne estive, spazi conviviali per la ristorazione.

Oggi Bunker si presenta con un’identità trasversale e interdisciplinare (arte, intrattenimento, sport, natura), costruita gradualmente negli anni su un modello di sostenibilità ibrido, nell’ottica della progettazione visionaria e futuribile, della sostenibilità e del riciclo.