CABARE’ – special torino edition

CABARE’- SPECIAL TORINO EDITION

Cabarè – Calderone Artistico Burlesco Anarchico Rigorosamente Eclettico, in collaborazione con Antilia Circo presentano all’interno degli spazi del Bunker: CABARE’

▶︎ 5 maggio
▶︎ h_21.00
▶︎ Ingresso gratuito

Martino Belsaderi, apparteneva agli Stupendi, un noto club che in città stava facendo parlare parecchio di sé.
Non si definivano stupendi per via di chissà che eccezionale dote estetica, ma, con etimologica fascinazione, per via del fatto che il club raccomandava il tesseramento a persone (come recitato dallo statuto ufficiale) “con la capacità e la disposizione d’animo volta allo stupore per ogni minuzia, ogni dettaglio di tutto ciò che la vita ci fa incontrare sul nostro cammino”. Stupendi nel senso di “coloro che si stupiscono..”.
Vagli poi a spiegare che stupendus, in latino, è gerundivo, e quindi, ovviamente, sta per “degno di ammirazione”.. avrebbero accolto con stupore la notizia, indicendo una assemblea, tra lo stupore dei soci, per discutere dello stupore che il fatto aveva destato e, semmai, scegliere (stupendosi ad ogni nome dell’elenco) un nuovo nome per il club (stupendosi incredibilmente di appartenere ad un club). Meglio lasciare che gli stupendi si stupissero con etimologica imprecisione.
Sta di fatto che Martino Belsaderi era un appassionato di spettacoli. Adorava stupirsi nell’ammirare le acrobazie, i volteggi e i numeri dei circensi, o meravigliarsi di fronte al trucco di un prestigiatore. I varietà, i cabaret, gli spettacoli di circo, erano uno dei luoghi in cui si sentiva meno a disagio, poiché, tra il pubblico, tutti si stupivano continuamente, dandogli l’impressione, per un momento, di essere come tutti, uguale ai suoi vicini.
Così, quel giorno, sorprendendosi nel vedere che c’era una serata di spettacolo, prese la decisione di recarvisi per trovarcisi a spassarsela e starsene un po’ lì a godersela prima di andarsene a casa.
Si stupì alquanto di aver formulato un pensiero così vezzoso e prese, in cuor suo, la decisione di pensare con meno verbi pronominali. In tutto questo pensare, stupirsi e pronomare, dimenticò di leggere dove si teneva la serata; stupefatto della propria dimenticanza, decise di recarsi nel luogo dove, abitualmente, i suoi beniamini si esibivano.
Giunto dove doveva aver luogo lo spettacolo, rimase stupito nel non vedere attrezzi, scenografie, fari o qualcosa che desse l’impressione che, proprio lì, stava per svolgersi la performance. Cercò qualcuno a cui chiedere, e, a stupirlo, fu la presenza di una signora, la quale sembrava molto indaffarata. “Salve, mi scusi” si rivolse a lei Martino, stupendosi del fatto che la signora voltava il viso verso di lui, intenta ad ascoltarlo. “Sa mica dove si tiene il C.A.B.A.R.È.?” “Mi stupisco di lei, giovanotto, è scritto ovunque, ma non li legge i giornali? sono tutti al Bunker!”
Martino ringraziò cordialmente, stupendosi di essere stato chiamato “giovanotto” e, solo allora, un pensiero, limpido, si affacciò alla sua mente: ma certo! Che stupido! Con tutto quello che stava succedendo era ovvio che non si pensasse agli spettacoli; era ovvio che fossero tutti al bunker!
Si sorprese soltanto singhiozzare sommessamente salendo sul silenzioso scooter seppia, ma prese -in cuor suo- la decisione di non utilizzare, per un po’, parole inizianti per S che potevano sviare il lettore dalla trama principale. Come aveva fatto a non pensarci? Il bunker! Ma certo!
Lievemente stupefatto della sua ingenuità, se ne tornò a casa. Pazienza, avrebbe visto lo spettacolo un’altra volta, c’erano cose più importanti al momento.
Fu così che, senza saperlo, regalò qualche secondo di stupore all’acrobata, anche lei appartenente al club degli Stupendi, che aspettandosi di vederlo in prima fila, fissò, soltanto per un attimo, la sedia vuota.
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C.A.B.A.R.È.
Calderone Artistico Burlesco Anarchico Rigorosamente Eclettico
Uno spettacolo di arte varia, sempre in divenire e con una buona dose di imprevedibilità, condito da artisti di stagione, rigorosamente biologici e a kilometro zero.
Un varietà-laboratorio aperto a tutti gli artisti che abbiano voglia di sperimentare nuovi numeri, rispolverare vecchi cavalli di battaglia assopiti nel baule, o semplicemente passare una serata a giocare a contatto con il pubblico.
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Per chi fa spettacolo dal vivo, la possibilità di sperimentare, improvvisare con altri artisti, testare i propri numeri davanti al pubblico è una necessità primaria.
C.A.B.A.R.È. ha l’umile pretesa di essere uno dei possibili porti dove approdare nel vasto mare in tempesta delle prove, controprove, residenze, creazioni, ricchi premi e cotillon.
Per gli artisti: L’idea è quella di incontrarsi il giorno stesso in teatro e prenderci insieme un po’ di tempo per costruire una scaletta efficace sulla base delle proposte che ogni artista porterà. Naturalmente dovremo calibrare la voglia di esibirsi con l’efficacia della serata, per questo non potremo eccedere nel minutaggio di ciascuna serata ma cercheremo di fare in modo, per quanto possibile, di accogliere tutte le proposte e ricavargli uno spazio adatto.

Quando

5 maggio

}

Orari

21.00

Dove

Bunker 

Prezzo

gratuito

Email

circo.bipolar@gmail.com

Organizzatore

Circo Bipolar